Ridap: verso gli stati generali per l’apprendimento permanente (evento online)
Pubblicato il 30 Agosto 2025
Non un approdo definitivo, ma l’avvio di un percorso. Il Cantiere Punto 3, che si terrà giovedì 30 ottobre 2025 dalle 15 alle 18 in modalità online, non è pensato come una conferenza tradizionale; è piuttosto un laboratorio collettivo, un’occasione per immaginare insieme un sistema di apprendimento permanente finalmente centrato sulla persona.
Il titolo scelto non è casuale: “cantiere” rimanda a un luogo in cui le idee prendono forma attraverso il confronto e la progettazione condivisa. Non si tratta di discutere in astratto, ma di elaborare proposte concrete, individuare criticità e cercare soluzioni, con l’obiettivo di costruire un modello capace di rispondere davvero ai bisogni formativi delle persone lungo tutto l’arco della vita. Questo appuntamento rappresenta una tappa nel cammino verso gli Stati Generali dell’apprendimento permanente: un percorso che vuole mettere a fuoco la necessità di riforme strutturali, di una governance più collaborativa e di un finanziamento stabile, senza i quali l’intero sistema rischia di restare frammentato e inefficace.
Per saperne di più – sito ridap.eu
Partecipare significa dare voce a un’idea di formazione che non guarda solo all’oggi ma al domani; significa contribuire a superare modelli burocratici che rallentano, e puntare a una gestione del cambiamento che sia davvero partecipata. Vuol dire ribadire che l’apprendimento non è un privilegio per pochi, ma un diritto che riguarda tutti, a ogni età e in ogni contesto di vita. Il cantiere, dunque, non è un semplice evento da seguire, ma un luogo in cui entrare, con le proprie esperienze, i propri dubbi, le proprie proposte. È questo lo spirito: costruire insieme, pezzo dopo pezzo, una nuova architettura educativa.
Iscriviti all’evento cliccando qui
Non servono giri di parole: questo appuntamento segna un punto di partenza. Gli Stati Generali dell’apprendimento permanente non saranno un atto celebrativo, ma un processo; e ogni processo ha bisogno di idee, di energie, di voci. Per questo il 30 ottobre non ci sarà un pubblico da una parte e dei relatori dall’altra; ci sarà invece una comunità che discute, immagina, progetta. Perché l’apprendimento permanente non può più restare una dichiarazione d’intenti: deve diventare una pratica diffusa, un diritto esigibile, una scelta collettiva.