SaperinRete CRRS&S Cpia Lombardia

La cura educativa in carcere

RASSEGNA WEB  – (PARLANO DI NOI)

  • Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia – Link
  • Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte – Link
  • Epale ( Piattaforma elettronica per l’Apprendimento permanente in Europa) – Link 
  • Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) –  Link
  • Podcast “Delitto e Castigo”  (a cura di giornaleradio.fm)- Link
  • Orizzonte Scuola – Link
  • Gazzetta del Sud – Link
  • Ristretti.org – Link
  • Orizzonte Insegnanti – Link
  • Marzia Vacchelli (Lektorin presso Universität des Saarlandes) – Link 
  • Tecnica della Scuola – Link
  • ERSAF ( Ente di Ricerca scientifica ed Alta Formazione) – Link 
  • EduNews24 – Link
  • Zazoom – Link
  • Voci dal Ponte – Link

Sono disponibili gratuitamente tutti  i formati digitali de “La cura educativa in carcere. L’istruzione carceraria tra pena e rieducazione,  la  nuova pubblicazione dei  Quaderni della ricerca del CRRS&S CPIA Lombardia, a cura di Corrado Cosenza.

L’opera è un volume “corale” che indaga a tutto tondo sul ruolo dell’istruzione carceraria come dispositivo costituzionale di umanizzazione nei contesti difficili della detenzione. Attraverso contributi teorici, analisi normative, riflessioni pedagogiche ed esperienze sul campo, il libro esplora la scuola in carcere come spazio di cura educativa, di riconoscimento della persona e di riapertura del futuro possibile.

Il carcere è letto non come margine separato ma come specchio delle fragilitĂ  sociali; in questo quadro l’educazione degli adulti assume un valore decisivo nel tenere insieme pena e rieducazione, responsabilitĂ  e dignitĂ , sicurezza e diritti. I saggi  – offerti dai migliori esperti sul tema – affrontano temi centrali quali il ruolo dell’insegnante in carcere, le didattiche attive, la formazione professionale e il rapporto tra istruzione e trattamento penitenziario, dando voce alle loro solide esperienze di ricerca.  Il quaderno attraversa il tema della cura educativa senza semplificazioni e senza indulgenze:  lo fa intrecciando riflessione pedagogica, quadro normativo, sguardo istituzionale ed esperienze sul campo, restituendo un’immagine della scuola in carcere come spazio di relazione, di parola e di apprendimento adulto. In questo senso Lucia Pacini, direttrice del CRRS&S della Lombardia scrive nella sua introduzione che

“in carcere la cura educativa assume un valore ancora piĂą radicale. LĂ  dove la vita è sospesa e il tempo è scandito dall’attesa, la scuola diventa spazio di rigenerazione. Un’aula che si apre tra le mura di una casa circondariale è molto piĂą di un luogo fisico: è un laboratorio di fiducia. Lì l’apprendimento non serve soltanto a colmare lacune, ma a riannodare i fili spezzati della memoria, a restituire voce e pensiero”.

I contributi raccolti affrontano nodi centrali dell’istruzione penitenziaria: il mestiere dell’insegnante in carcere e la sua esposizione umana e professionale; le didattiche attive come strumenti di riappropriazione di sé; il rapporto tra istruzione, formazione professionale e reinserimento; il dialogo – spesso faticoso ma necessario – tra scuola e trattamento penitenziario. Accanto alle analisi, trovano spazio voci ed esperienze che restituiscono la densità concreta dell’aula in carcere, luogo fragile e potente in cui l’apprendimento diventa, prima di tutto, riconoscimento della persona.

L’opera è rivolta a tutti i soggetti coinvolti in questa complessa ma sfidante esperienza di formazione ed educazione.