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Categoria: CPIA

Cpia Varese 2 : Formazione ai docenti digitale per la cittadinanza

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Il CPIA 2 Varese “Tullio De Mauro” ha scelto di muoversi in una direzione tanto semplice quanto decisiva: legare l’apprendimento linguistico alle competenze digitali per costruire, passo dopo passo, una cittadinanza più consapevole. Il progetto “Lingua e Digitale: insegna la cittadinanza” nasce proprio da questa intuizione; e mette al centro non la tecnologia in sé, ma la possibilità che offre agli adulti di ritrovare voce, autonomia, partecipazione: il cuore dell’iniziativa è una serie di percorsi FAD pensati per utenti con tempi di vita irregolari o complessi. Qui la lingua italiana dialoga con l’identità digitale, con l’uso del Fascicolo Sanitario Elettronico, con le basi della sicurezza online; insomma, con tutto ciò che oggi serve per non restare ai margini della vita civile. La didattica prende così una forma flessibile, ritagliata su bisogni reali e lontana da quell’idea di burocrazia educativa che spesso schiaccia chi cerca una seconda occasione. Accanto agli studenti, il progetto accompagna anche i docenti, coinvolti in due MOOC gratuiti che offrono strumenti, linguaggi e competenze per guidare la trasformazione digitale dentro le classi. È un segnale tutt’altro che scontato: formare chi forma significa rendere la scuola adulta più solida, più capace di attraversare il cambiamento e non subirlo. Link al sito Cpia Varese 2 – https://www.cpiavarese.edu.it/formazione-docenti-cpia-lingua-e-digitale-insegna-la-cittadinanza/ In una società dove riconoscere un servizio pubblico online vale quanto saper leggere un modulo, praticare la lingua vuol dire anche abitare il digitale; e abitare il digitale, a sua volta, significa affermare una cittadinanza piena, non delegata, non timida. Il CPIA 2 Varese fa questo lavoro quotidiano con discrezione e ostinazione, cercando di abbattere barriere vecchie e nuove — dalla precarietà lavorativa alla mancanza di tempo, dalla scarsa alfabetizzazione informatica alla paura di “non essere all’altezza”. Forse è proprio qui che il progetto mostra il suo valore più profondo: nell’aprire una porta a chi, troppo spesso, si sente tagliato fuori. Una scuola che si rinnova così non distribuisce solo competenze; restituisce dignità sociale, invita a rimettersi in cammino e prova a rammendare quel legame tra persone e istituzioni che, senza educazione, rischia di sfilacciarsi del tutto. Info utili Per facilitare la partecipazione dei docenti alla formazione sono previste due date disponibili, con orari diversi. Ogni docente può partecipare a una sola giornata, scegliendo quella più comoda, per garantire la migliore organizzazione del corso. Le date disponibili sono: Mercoledì 17 dicembre dalle 11.00 alle 12.30 Giovedì 18 dicembre dalle 16.30 alle 18.00 Iscrizioni aperte fino a lunedì 15 dicembre al link https://forms.gle/mh4Lmwe4gxEUHZjF6 Volantino Scarica il volantino

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Un’Europa che si tocca con mano: il CPIA2 Milano a Berlino per il progetto MAGIC

CPIA EUROPA

È nelle pieghe della memoria, nei luoghi dove la storia brucia ancora sotto la pelle, che si forma una cittadinanza più consapevole. È lì che quindici studenti adulti del CPIA2 Milano – accompagnati dai docenti Antonia Pagano e Luigi Santamaria – hanno viaggiato, nell’ambito del progetto Erasmus+ “MAGIC – Multicultural Access Gender Inclusion Culture”. Berlino non è stata soltanto una destinazione geografica, ma un vero laboratorio politico e umano: cinque giornate dense di esperienze, incontri e attività che hanno incrociato la didattica con la testimonianza, l’inclusione con la critica, la cultura con l’impegno civile. Dalle suggestioni immersive del museo Berlin Global, che ha restituito il volto plurale e interconnesso della città, fino alla visita ai memoriali dell’Olocausto, il progetto ha trasformato la città in un testo vivo da leggere, interpretare e interrogare. L’Europa che i partecipanti hanno incontrato non era un’idea astratta, ma un insieme di volti, simboli e contraddizioni. L’esperienza presso la sede dell’UE a Berlino ha reso visibile l’architettura istituzionale dell’Unione, mentre i luoghi della divisione – il Muro, il “Palazzo delle Lacrime”, il centro rifugiati di Marienfelde – hanno raccontato la fragilità delle democrazie e la persistenza dei confini, geografici e culturali. In mezzo, il laboratorio presso il Sonntags Club, in cui la lotta ai pregiudizi razziali e di genere si è fatta teatro, linguaggio, esercizio di empatia. La mobilità ha dunque rappresentato un’occasione concreta per far maturare negli studenti adulti una coscienza civica aggiornata, capace di collegare il passato alla cronaca, il diritto alla dignità, l’identità alla relazione. Nell’ultima giornata, la visita al Museo della Capitolazione e al mercato turco di Kreuzberg ha chiuso simbolicamente un percorso in cui multiculturalismo e memoria storica si sono intrecciati. Se c’è un filo rosso che ha attraversato ogni tappa, è quello della consapevolezza: sapere cosa è accaduto, comprendere come si vive oggi, domandarsi cosa possiamo fare domani. Il progetto MAGIC ha offerto agli studenti non solo l’opportunità di apprendere contenuti, ma di sentirsi parte attiva di un’Europa che oggi più che mai ha bisogno di adulti formati, critici, aperti. E soprattutto, coinvolti. Link al sito Cpia2 – cpia2milano.edu.it/2025/05/20/erasmus-da-berlino-al-cuore-delleuropa-il-viaggio-formativo-degli-studenti-adulti-del-cpia2

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Cpia Lecco: La cittadinanza è più di un documento (video)

CPIA

Nel cuore del processo educativo, quando la scuola si fa davvero spazio di ascolto e dialogo, può nascere qualcosa di più profondo di una semplice lezione: una riflessione condivisa, un’esperienza che parla alla coscienza civile di tutti. È ciò che accade nel video Riflessioni sulla cittadinanza italiana, curato dal CPIA “Fabrizio De André” di Lecco e disponibile sul sito dell’istituto. Un lavoro che non si limita a documentare, ma interroga e interpella. Attraverso le voci di studenti e studentesse provenienti da diversi Paesi, il video apre uno squarcio intimo e collettivo sul significato di essere cittadini. Non si tratta solo di acquisire un passaporto o di veder riconosciuti dei diritti, ma di qualcosa di più profondo: sentirsi parte di una comunità, essere chiamati per nome, riconosciuti nella propria dignità. C’è chi racconta l’attesa, fatta di anni e ostacoli burocratici; chi evoca il dolore della separazione o la fatica dell’integrazione; ma soprattutto, c’è un desiderio comune: appartenere, contribuire, essere parte attiva della società italiana. Guardare questo video significa anche interrogarci sul nostro modo di abitare la cittadinanza: quanto siamo disponibili ad aprirci, a lasciarci contaminare da storie diverse, a riconoscere nelle altrui attese uno specchio delle nostre responsabilità? In un tempo in cui si tende a irrigidire confini e identità, il CPIA di Lecco ci ricorda che educare alla cittadinanza significa prima di tutto educare all’umano.

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Cpia Monza e Brianza: condivisione dei corsi di lingua

CPIA

Il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) di Monza e Brianza ha recentemente condiviso un resoconto delle esperienze vissute durante i corsi intensivi di lingua inglese a Dublino e di lingua francese a Bordeaux, svoltisi nell’autunno del 2024. Queste iniziative hanno rappresentato un’opportunità significativa per i partecipanti di immergersi nelle rispettive culture linguistiche, arricchendo il loro percorso formativo attraverso l’interazione diretta con contesti autentici. Un’immersione linguistica a Dublino I corsi di lingua inglese si sono tenuti a Dublino in due sessioni distinte: dal 15 al 22 settembre e dal 24 novembre al 1° dicembre 2024. Durante questi periodi, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire le proprie competenze linguistiche attraverso lezioni intensive e attività culturali. La città di Dublino, con la sua ricca tradizione letteraria e la vivace scena culturale, ha offerto un ambiente stimolante per l’apprendimento della lingua inglese. L’esperienza francese a Bordeaux Parallelamente, il corso di lingua francese si è svolto a Bordeaux, una città rinomata per la sua architettura elegante e la sua tradizione enogastronomica. I partecipanti hanno potuto immergersi nella lingua e nella cultura francese, partecipando a lezioni intensive e visitando luoghi di interesse culturale. Questa esperienza ha permesso loro di migliorare le competenze linguistiche e di acquisire una maggiore consapevolezza interculturale. Un modello formativo efficace Le esperienze a Dublino e Bordeaux hanno evidenziato l’efficacia dell’approccio formativo del CPIA di Monza e Brianza, che combina l’apprendimento linguistico con l’immersione culturale. Questo modello ha permesso ai partecipanti di sviluppare competenze linguistiche solide e di vivere esperienze significative che arricchiscono il loro percorso personale e professionale. Per ulteriori dettagli sulle esperienze vissute durante i corsi e per consultare il resoconto completo, è possibile visitare il sito ufficiale del CPIA di Monza e Brianza https://www.cpia.edu.it/mb/2025/05/12/corsi-di-lingua-uno-sguardo-su-inglese-a-dublin-e-francese-a-bordeaux/

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Il CPIA di Lodi protagonista al Job Day 2025: educazione e orientamento al centro

CPIA

Il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) di Lodi ha preso parte da protagonista al Job Day 2025, l’iniziativa promossa dalla Provincia di Lodi che ha messo in dialogo diretto istituzioni, aziende e cittadini in cerca di occupazione. Un’occasione concreta per esplorare il mondo del lavoro e, allo stesso tempo, per valorizzare i percorsi formativi degli adulti, spesso trascurati nel dibattito pubblico ma fondamentali per la crescita del tessuto sociale ed economico locale. Durante la giornata, i corsisti del CPIA hanno potuto raccontare le proprie esperienze e presentare le competenze acquisite nei percorsi di studio, interagendo con i rappresentanti delle imprese presenti. Il contatto diretto con il mondo produttivo ha offerto a molti di loro uno spazio di confronto reale, non solo per trovare opportunità lavorative, ma anche per comprendere meglio le dinamiche professionali e rafforzare la propria autostima. Partecipazioni come questa danno concretezza a un’idea di scuola come ponte tra formazione e lavoro, soprattutto per chi, spesso, ha vissuto esperienze scolastiche interrotte o ha intrapreso percorsi migratori. L’educazione degli adulti si configura sempre più come snodo strategico non solo per la riqualificazione professionale, ma anche per l’inclusione sociale e culturale. In quest’ottica, l’orientamento diventa parte integrante del processo educativo: non una semplice attività informativa, ma un accompagnamento personalizzato che aiuta a riconoscere i propri talenti, a leggere i bisogni del mercato e a costruire percorsi di vita sostenibili. La presenza del CPIA al Job Day 2025 ha testimoniato, ancora una volta, la capacità della scuola pubblica di essere presidio attivo nei territori, promotrice di diritti e di opportunità, in particolare per le fasce più fragili della popolazione adulta. Un esempio virtuoso di come l’istruzione possa incidere nella realtà, generando reti e creando futuro. Link – https://www.cpialodi.edu.it/2025/04/10/il-cpia-al-job-day-2025/

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Cpia 2 Varese in Erasmus plus: l’esperienza spagnola

CPIA

Il programma Erasmus Plus non è solo un’esperienza formativa per gli studenti universitari, ma un progetto più ampio che coinvolge anche i docenti, offrendo opportunità di scambio e aggiornamento professionale. Un esempio concreto è il CPIA2 di Varese, che partecipa a un consorzio educativo insieme ad altri istituti lombardi, una biblioteca e un’associazione no-profit regionale, favorendo la mobilità di insegnanti e studenti nel quadro della formazione per adulti. Nel mese di marzo, il CPIA2 ha ospitato una delegazione di docenti del CEPA Luis Vives di Quintanar de la Orden, un centro educativo per adulti situato nella provincia di Toledo, Spagna. L’incontro ha permesso uno scambio di esperienze sulle metodologie didattiche e sulle strategie per favorire l’inclusione di studenti con percorsi scolastici discontinui, migranti e rifugiati. Il progetto prevede anche la mobilità degli studenti, con un gruppo di discenti spagnoli in arrivo a Varese e una visita di ritorno degli studenti italiani in Spagna nel mese di maggio. Cuore del progetto Erasmus Plus sono i training courses e il job shadowing, due strumenti fondamentali per il miglioramento delle competenze didattiche. I training courses sono percorsi formativi strutturati che offrono ai docenti aggiornamenti su metodologie innovative, inclusione scolastica, apprendimento interculturale e gestione della diversità. Attraverso workshop intensivi, gli insegnanti possono approfondire strategie come la didattica digitale, il cooperative learning e il CLIL, applicandole poi nei loro contesti educativi. Il job shadowing, invece, permette ai docenti di osservare direttamente il lavoro dei colleghi in altri Paesi, analizzando metodologie di insegnamento, politiche di accoglienza e modelli organizzativi. Questa esperienza offre un confronto diretto con altre realtà educative, stimolando il trasferimento di buone pratiche e il miglioramento continuo dell’insegnamento. Grazie a Erasmus Plus, il CPIA2 di Varese contribuisce a costruire una scuola più aperta e inclusiva, promuovendo il dialogo interculturale e il rinnovamento delle pratiche educative. La mobilità internazionale, infatti, non è solo un’opportunità di apprendimento, ma un investimento nel futuro dell’istruzione, capace di arricchire sia gli studenti che gli insegnanti attraverso esperienze di scambio e condivisione di conoscenze. Per approfondire: erasmus-plus.ec.europa.eu/ – www.cpiavarese.edu.it/cpia2-varese-partecipa-ad-erasmus-ka1/

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CPIA InForma #6: il nuovo bollettino del CPIA Monza e Brianza

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📢 È online il sesto numero di CPIA InForma, il bollettino informativo del CPIA Monza e Brianza, curato dal dirigente Claudio Meneghini. Questo numero, disponibile sul sito ufficiale dell’istituto, fornisce un quadro aggiornato sull’andamento delle iscrizioni, sulle attività didattiche delle diverse sedi e su alcuni dati storici dell’istituzione. I dati relativi alle iscrizioni per l’anno scolastico 2023/24 confermano la centralità del CPIA come punto di riferimento per l’istruzione degli adulti nel territorio. Con 4.213 iscritti, la scuola ha raggiunto il limite massimo di capienza e risorse disponibili, a dimostrazione dell’elevata domanda formativa. Dal 2023 è stato necessario introdurre finestre di chiusura per le iscrizioni a causa dell’elevato afflusso di studenti, segnale di una realtà scolastica in continua espansione, ma anche della necessità di maggiori risorse per rispondere a questa crescente richiesta. Didattica nei CPIA: l’esperienza delle diverse sedi Il bollettino offre anche un’analisi dettagliata delle attività svolte nelle diverse sedi del CPIA, tra cui Arcore, Carate Brianza, Desio, Limbiate e Monza. Particolare attenzione viene data alla sede carceraria, che registra 159 iscritti e conferma la stabilizzazione del sistema a semestri, pensato per ovviare all’alta mobilità della popolazione detenuta. La geografia storica del CPIA Monza e Brianza Una sezione speciale del bollettino è dedicata alla geografia storica del CPIA, ovvero ai comuni in cui l’istituto ha operato nel corso degli anni. Da Monza a Vimercate, da Desio a Seregno, il CPIA Monza e Brianza ha costruito una rete educativa che ha coinvolto decine di comuni, dimostrando un forte radicamento nel territorio e un impatto significativo sulla formazione degli adulti. 📄 Scarica il bollettino completo qui

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Cpia Varese 2 : Arte in Libertà per educare alla creatività”

CPIA

Il 7 dicembre si inaugura presso la sede ACLI di Varese la seconda edizione di “Arte in libertà”, mostra di lavori realizzati dai detenuti della Casa Circondariale “Miogni” di Varese. Tra le opere in mostra 23 tavole di fumetto eseguite dai detenuti durante il corso estivo “BOOM!!! Che storia” sotto la guida dei docenti Maria Teresa Campagna e Stefano Bruno per un’iniziativa del CPIA 2 “Tullio De Mauro”. L’iniziativa si  svolge all’interno degli spazi del CPIA di Varese, dove le opere realizzate dagli studenti sono state esposte in un contesto che ha voluto celebrare la libertà espressiva e l’interculturalità. Pittura, scultura, installazioni e performance artistiche hanno dato voce alle diverse esperienze e provenienze culturali dei partecipanti, rendendo il concetto di “libertà” il vero protagonista della manifestazione. In un’epoca in cui spesso si parla di crisi educativa e di disinteresse per la cultura, “Arte in Libertà” rappresenta un esempio virtuoso di come l’arte possa trasformarsi in strumento di inclusione e di riscatto sociale. I partecipanti, provenienti da differenti contesti sociali e nazionalità, hanno trovato un luogo dove la loro creatività potesse emergere senza barriere o pregiudizi. Questo evento è anche la dimostrazione concreta del ruolo fondamentale che i CPIA possono giocare nella costruzione di una società più equa e coesa, fornendo percorsi formativi che si adattano alle necessità degli adulti.   Link – www.cpiavarese.edu.it/seconda-edizione-di-arte-in-liberta/  

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Intervista al Cpia lodi: Didattica digitale una sfida per la nostra mission educativa

CPIA INTERVISTE

Nel contesto dell’innovazione educativa digitale, il CPIA di Lodi si distingue per un’approccio dinamico e coinvolgente: abbiamo avuto il privilegio di intervistare il team digitale (le docenti Marta Spoldi e Veronica Losio) coordinate dal loro dirigente dott. Francesco Terracina  per approfondire il ruolo delle iniziative virtuali e immersivi nell’arricchimento dell’esperienza educativa degli studenti.  Scopriamo insieme cosa ci hanno detto in merito  all’ispirazione dietro le attività di didattica immersiva-virtuale, le sfide incontrate per la costruzione di questo percorso didattico e soprattutto le prospettive future del loro istituto.   Qual è stata l’ispirazione dietro l’organizzazione di questa visita virtuale a Venezia e come si inserisce all’interno delle iniziative digitali del CPIA? C’entra con l’idea di DDI ovvero didattica digitale integrata? Il Collegio docenti ci ha assegnato il ruolo di animatrici digitali con il compito di progettare attività didattiche che permettessero ai docenti di tutta la scuola di sfruttare al meglio la strumentazione tecnologica disponibile. In un primo momento abbiamo fatto una ricognizione dei vari dispositivi presenti a scuola e, con l’idea di coinvolgere il maggior numero di classi, abbiamo scelto di concentrarci sulla progettazione di attività didattiche con i visori VR, pensando che questa tecnologia sia la più adattabile ai diversi contesti presenti nella nostra scuola. Abbiamo sviluppato un modello di Uda che prende avvio dalla visione di un video 360° con i visori, così da permettere agli studenti di sperimentare l’esperienza immersiva, e poi, attraverso le diverse fasi, consente di arricchire le conoscenze e il lessico e di focalizzare determinati elementi linguistici o culturali. Questo modello di Uda vuole aiutare i docenti a capire come integrare questa tecnologia nelle lezioni, perché crediamo che essa possa essere un valido supporto alla motivazione e all’apprendimento degli studenti. L’idea di organizzare una visita virtuale a Venezia ci è venuta a partire dalla nostra esperienza personale: entrambe siamo rimaste molto colpite da questa città così pittoresca e ricca di fascino. Abbiamo pensato che per i nostri studenti spesso non è semplice visitare l’Italia e conoscerla da una prospettiva più turistica. Così abbiamo immaginato che una visita virtuale potesse, da un lato, suscitare in qualcuno la curiosità di conoscere le bellezze del nostro Paese e, dall’altro, andare incontro a chi avrebbe il desiderio di viaggiare ma al momento non può farlo. Inoltre pensiamo che vivere insieme l’esperienza della realtà virtuale possa essere un momento di condivisione e rafforzamento delle relazioni all’interno del gruppo classe. Per questi motivi intendiamo estendere questa proposta di visita virtuale ad altre città e altri luoghi suggestivi del nostro Paese o del mondo.   Potreste condividere con noi alcuni dettagli sulle altre iniziative digitali che il CPIA ha implementato recentemente per arricchire l’esperienza educativa degli studenti? Noi siamo diventate animatrici digitali di recente e, come dicevamo, il nostro primo obiettivo è stato quello di individuare, tra i diversi strumenti tecnologici della scuola, quelli che potessero essere fruibili dalla maggior parte dei percorsi e utilizzabili da diversi tipi di studenti. C’è stata una prima fase di studio ed esplorazione delle possibilità offerte dal modello del visore a nostra disposizione. Successivamente abbiamo organizzato un momento di incontro con i docenti, in modo che sperimentassero in prima persona questa tecnologia e ne capissero le potenzialità. Abbiamo preparato delle istruzioni per far sì che tutti riuscissero concretamente a utilizzarli. In seguito abbiamo creato un modello base di Uda che si può adattare a diversi argomenti e scopi. Abbiamo, infine, sviluppato l’Uda di Venezia che abbiamo proposto a diverse classi con competenze linguistiche più alte (A2 e licenza media) e, con il supporto di altri docenti, abbiamo sviluppato un’Uda sulla casa, che stiamo sperimentando in questi giorni nelle classi di livello PreA1 e A1. La nostra scuola promuove l’uso di tecnologie didattiche, infatti già nell’anno scolastico 2018/2019 è stato creato il progetto CpiAPP , un percorso per la formazione a distanza che tuttora utilizziamo e che è fruibile da tutti sul nostro sito. Sono stati fatti grandi sforzi per attrezzare quasi tutte le aule delle diverse sedi di Smartboard o LIM, in modo che queste risorse sviluppate da alcune docenti della scuola fossero a disposizione di docenti e studenti durante le lezioni. I nostri obiettivi come scuola adesso sono quello di arricchire le pratiche didattiche con nuovi strumenti tecnologici e quello di sviluppare e potenziare le competenze digitali degli studenti, promuovendo anche un uso consapevole della tecnologia. Per questo motivo, noi due animatrici digitali stiamo seguendo dei corsi di formazione proposti da Scuola Futura sull’utilizzo di stampanti 3D, coding e robotica e l’intelligenza artificiale.   Come avete selezionato i siti e le attrazioni veneziane da includere nella visita virtuale e quali criteri avete considerato per garantire un’esperienza educativa e coinvolgente per gli studenti? Il nostro visore poteva supportare solamente video 360° in 4k quindi abbiamo scelto il video più coinvolgente possibile: mostrava la visita di diversi luoghi di Venezia viaggiando a bordo di una gondola, con l’accompagnamento di un gondoliere e diverse maschere veneziane. La musica in sottofondo (senza parole) ci permetteva di condividere le emozioni e di interagire, nonostante docente e studenti vivessero l’esperienza in modo individuale. Quali sfide (o criticità eventuali) avete incontrato nell’adattare l’esperienza formativa al formato virtuale-immersivo e come avete affrontato tali sfide? Abbiamo incontrato le maggiori criticità all’inizio del percorso, in quanto l’assistenza garantita al momento dell’acquisto dei visori non è mai stata raggiungibile. I vari operatori hanno sottolineato che questi strumenti purtroppo risultano datati nel giro di pochi mesi e vengono continuamente sostituiti da nuovi che hanno altre funzioni. La soluzione è stata quella di chiedere qualche indicazione ad esperti esterni, con la consapevolezza che si potevano sfruttare solo in parte le potenzialità del dispositivo. Un’ulteriore sfida è stata quella di riuscire a rendere i dispositivi parte integrante delle attività didattiche. Ci siamo accorte mentre creavamo l’Uda che il video risultava poco interattivo e in contrasto con la nostra idea di voler fare un’esperienza didattica significativa e in gruppo. Per sopperire a queste mancanze anche noi ci siamo pensate a Venezia e abbiamo ipotizzato un percorso possibile. Mentre navigavamo virtualmente

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Cpia Monza e Brianza: Incontro online di formazione il 29 febbraio con il dirigente Meneghini

CPIA

E’ fissato per il 29 febbraio l’incontro online dal tema “Implementazione della Raccomandazione Upskilling Pathways in Italia” nell’ambito del progetto Erasmus+ K3 Partner Up. L’evento  sarà un’occasione imperdibile per discutere dell’importanza dello sviluppo delle competenze e dell’innovazione educativa nel contesto italiano. L’iniziativa mira a promuovere l’implementazione della Raccomandazione Upskilling Pathways in Italia, un’iniziativa dell’Unione Europea volta a fornire agli individui le competenze necessarie per affrontare le sfide del mercato del lavoro in continua evoluzione. Attraverso la collaborazione tra diverse organizzazioni e istituzioni educative, il progetto si propone di sviluppare percorsi di apprendimento flessibili e adattabili alle esigenze dei cittadini italiani. Il progetto Erasmus+ K3 Partner Up è finanziato dall’Unione Europea e vede la partecipazione di diverse istituzioni educative e organizzazioni italiane, tra cui il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). Questo incontro online rappresenta un’opportunità unica per i partecipanti di conoscere i dettagli del progetto, comprendere le sue implicazioni e contribuire alla sua implementazione. Durante l’incontro, i partecipanti avranno l’opportunità di ascoltare relatori esperti nel campo dell’istruzione e delle politiche educative, nonché di partecipare a sessioni interattive e di networking. Saranno affrontati temi cruciali come l’adattamento dei percorsi formativi alle esigenze del mercato del lavoro, l’inclusione sociale attraverso l’istruzione e l’importanza dell’educazione continua per lo sviluppo personale e professionale. Presente fra i relatori il dirigente del Cpia Monza e Brianza Claudio Meneghini  Link diretto per iscriversi https://www.cpia.edu.it/mb/2024/02/27/29-febbraio-incontro-online-zoom-dal-titolo-limplementazione-della-raccomandazione-upskilling-pathways-in-italia-nellambito-del-progetto-erasmus-k3-partner-up/     Approfondimenti  Sito Associazione Dirigenti https://adiscuola.it/pubblicazioni/limplementazione-della-raccomandazione-europea-upskilling-pathways-e-le-risorse-disponibili/ Ministero Lavoro – https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/orientamento-e-formazione/focus-on/Formazione/Documents/Italian-Report-on-upskilling-Pathways-New-Version-04102018.pdf

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