SaperinRete CRRS&S Cpia Lombardia

Categoria: WEBINAR SAPERI 2024

#webinarSaperi2024 – 23 aprile 2024

WEBINAR SAPERI 2024

  Gli interventi download Giuseppe Trapani (caporedattore CRR&S ) Riccardo Bonacina (giornalista e scrittore Bonacina_saperi_slide   Corrado Cosenza (già referente USR Lombardia)  Protocollo intesa istruzione carceraria lombardia Con il terzo ed ultimo incontro dedicato soprattutto all’istruzione carceraria si è chiusa l’edizione 2024 dei #webinarSaperi tutta dedicata alla ricerca delle nuove sinergie tra Cpia e mondo del terzo settore e del volontariato. I numeri incoraggiano il CRR&S Cpia della Lombardia a proseguire su questa strada: su una platea potenziale di 70 iscritti, ogni sessione ha visto la partecipazione attiva di oltre 45 tra docenti, educatori, uditori provenienti dal territorio interessati all’approfondimento e all’aggiornamento sul tema. In tutte le sessioni di lavoro abbiamo “agganciato” l’audience attraverso un report pilota sui tre target su cui abbiamo costruito l’intero ciclo di webinar i cui risultati pubblicheremo nelle prossime settimane 🔴 In questo terzo incontro lo scrittore Riccardo Bonacina ci ha introdotti in una riflessione molto suggestiva sul profilo del volontariato accompagnati dalla lettura del suo ultimo saggio “Io avrò cura di Te” (edizioni Solferino).  🔴 Nella seconda parte, un’ampia presentazione del nuovo protocollo sull’istruzione carceraria tenuta da Corrado Cosenza (già referente in USR Lombardia per l’Ida) con tutte le questioni aperte, le criticità di questi anni ma anche le prospettive per quell’apprendimento convergente qualificante della scuola in carcere, obiettivo atteso dalle norme in vigore.  Il ciclo di tre webinar (pensati come un tutt’uno)  ha fornito quindi  un’opportunità preziosa per esplorare le connessioni vitali tra due realtà fondamentali per il progresso sociale. Attraverso dibattiti illuminanti e scambi di idee, è emerso chiaramente che il dialogo e la collaborazione tra CPIA e il Terzo Settore sono essenziali per affrontare le sfide attuali e costruire un futuro più inclusivo e solidale. Speriamo che questi incontri abbiano ispirato azioni concrete e partnership durature, verso un mondo in cui ogni individuo abbia accesso alle risorse e alle opportunità necessarie per realizzare il proprio potenziale.     Qui le sessioni di lavoro precedenti  🔴 9 aprile – minori ma non per importanza 🔴 16 aprile – decisamente femminile

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#webinarSaperi2024 – 16 aprile 2024

WEBINAR SAPERI 2024

    Gli interventi download Giuseppe Trapani (caporedattore CRR&S ) Angela Tittaferrante (esperta di associazionismo – sesto san giovanni)  Relazione Tittaferrante gender gap e funzione di valorizzazione e cura dei Comuni Tittaferrante (slide) Team Associazione Domnia sito web domnia.it domnia, un’associazione di Donne per le Donne_relazione Video domnia 1 Video domnia 2   Nell’ambito dei #webinarSaperi2024 il CRR&S  la seconda sessione di lavoro del 16 aprile ha esplorato il potenziale trasformativo dell’associazionismo femminile e dell’istruzione degli adulti. Questo ciclo di incontri, come per il primo incontro di martedì 9 aprile –  ha fornito uno spazio di discussione e riflessione su come queste due forze complementari possano plasmare un futuro più equo e inclusivo. L’iniziativa è stata animata da una visione condivisa: l’importanza cruciale delle donne nell’affrontare le sfide sociali e nell’innescare cambiamenti significativi attraverso l’istruzione e l’azione collettiva. Riflettendo su dati recenti dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), abbiamo osservato con soddisfazione un costante aumento della partecipazione femminile alle attività associative in Italia, con un incremento del 12% negli ultimi cinque anni. Questo trend evidenzia un’ascesa dell’impegno delle donne nel promuovere il cambiamento sociale attraverso azioni collettive e organizzate. Durante il webinar, abbiamo approfondito il ruolo fondamentale dell’istruzione degli adulti nell’empowerment femminile considerando le ultime ricerche: i dati forniti dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) hanno confermato che nei paesi membri, la partecipazione delle donne all’istruzione degli adulti supera quella degli uomini, con una media del 65% rispetto al 55%. Questo sottolinea l’importanza cruciale dell’istruzione nel favorire l’accesso delle donne a opportunità di crescita personale e professionale. I numeri parlano chiaro: il 70% delle donne coinvolte in programmi formativi riporta un miglioramento delle prospettive di carriera e un aumento della fiducia in se stesse e nelle proprie capacità, secondo statistiche dell’Istat. 🔴 Nella prima parte più formativa, abbiamo ascoltato l’intervento di Angela Tittaferrante, esperta storica dell’associazionismo di Sesto San Giovanni lungo tutta la sua storia umana e professionale. A lei si deve la Casa del Volontariato Sestese, voluta fortemente nella sua attività di dialogo con tutti gli attori politici e sociali della città. Durante il suo intervento, abbiamo esplorato il ruolo delle associazioni femminili e dei comuni nel promuovere la parità di genere e sostenere il terzo settore. Ci ha fornito uno sguardo approfondito sullo stato attuale delle iniziative comunali per contrastare la violenza di genere e promuovere la parità di opportunità, nonostante le sfide legate alla crisi economica e all’immigrazione. 🔴 Successivamente, è stata la volta di Domnia, un’associazione di Cinisello Balsamo che crede che la prevenzione sia il metodo più efficace per combattere la violenza di genere. Si impegna quindi a favorire l’accrescimento della consapevolezza, della coscienza, dell’autostima e dell’aggregazione sociale. Durante la loro presentazione, hanno illustrato come l’indipendenza, il rispetto e la solidarietà siano i principali valori perseguiti dall’associazione DOMNIA, contribuendo così alla creazione e diffusione di una cultura decisamente femminile, a sostegno del tessuto educativo nel territorio.

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#webinarSaperi2024 – 9 aprile 2024

WEBINAR SAPERI 2024

      Gli interventi download Lucia Pacini, Direttrice del Centro di Ricerca CPIA Lombardia, ha aperto i lavori, sottolineando l’importanza del webinar all’interno delle attività del CRR&S Sophia Benassila e Ludovica Barbato dell’UNICEF hanno presentato il progetto itinerante Skill4YOUth, mirato a fornire competenze chiave ai giovani MSNA annunciando – peraltro – iniziative di formazione docente che prenderanno il via a breve Volantino_Skills4Youth_06 11 23 Sophia Benassila (Education and Skills Building Specialist )  FINAL Brief S4Y for website to share PPT Saperi in rete S4Y Sergio Silvotti del Forum Terzo Settore Lombardia ha discusso delle trasformazioni nel terzo settore e del ruolo cruciale del no-profit nel tessuto collettivo Andrea Fumagalli e Giovanni Bonzanino dell’ASC Lombardia hanno condiviso l’esperienza positiva del servizio civile dei giovani come opportunità di crescita e integrazione. Silvotti Forum TS Presentazione FTS_ASC (Fumagalli Bonzanino)_abstract Marco Giovannelli, Direttore di Varese News.it, ha sottolineato l’importanza di raccontare storie positive per ispirare e motivare.     Negli ultimi anni, l’Italia ha assistito a un significativo incremento dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) sul proprio territorio, con recenti flussi che includono anche giovani provenienti dall’Ucraina. Questi minori, privi di sostegno e rappresentanza legale da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili, si trovano in una condizione particolarmente vulnerabile, esposti a vari rischi. In questo contesto critico, l’importanza dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) emerge in modo evidente. Grazie alla loro flessibilità didattica, alla varietà dei percorsi formativi offerti e alla capacità di adattarsi alle esigenze specifiche degli studenti, i CPIA si rivelano essenziali nel garantire ai MSNA l’accesso all’istruzione e alle opportunità di apprendimento. Un elemento cruciale per il successo di questa missione è la collaborazione con associazioni e Enti del Terzo Settore (ETS), che permette di soddisfare in modo più completo i bisogni formativi e sociali di questi giovani. Un’occasione significativa per approfondire questo tema è stata la prima sessione di un webinar recentemente tenutosi, dove esperti e professionisti si sono confrontati su soluzioni e prospettive. Le voci di questi esperti hanno fornito spunti preziosi per i CPIA, incoraggiandoli a sviluppare ulteriori progetti educativi. L’educazione, concordano, è un processo continuo di costruzione e ricostruzione delle esperienze, fondamentale per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale. Attraverso una collaborazione autentica e sinergica con le agenzie del sistema formativo e i territori, i CPIA possono continuare a fornire strumenti efficaci e attivare strategie mirate per promuovere l’integrazione culturale e sociale di tutti i giovani, indipendentemente dalle loro circostanze di vita.   Il CRR&S – come da indicazione ministeriale – ristrutturato nel 2021 con un team di lavoro dedicato, ha messo in campo in questi mesi iniziative che stimolano i Cpia (dirigenti, docenti, personale educativo) a creare connessioni con tutti gli attori che si dedicano al mondo della formazione (istituzioni – associazioni – enti – startup ) per fare il punto su alcuni dossier chiave. Dopo il successo del primo ciclo di webinar dedicato al tema della “cittadinanza”, è la volta delle sinergie tra i Cpia e il Terzo Settore dove c’è tutto un mondo mai sufficientemente esplorato  di organizzazioni che lavorano  attivamente per affrontare le sfide emergenti e migliorare la qualità della vita per tutti i cittadini attraverso a) progetti per sostenere i gruppi vulnerabili b) promuovere l’istruzione e la formazione ai target “fragili” c) proteggere le categorie deboli d) sostenere lo sviluppo economico locale. ⇒Prossimi appuntamenti alla sezione dedicata del sito  ⇒ Se vuoi iscriverti clicca qui  

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Intervista esclusiva a UNICEF- Progetto Skills4YOUth

WEBINAR SAPERI 2024

  Durante un recente panel a Fierida, tenutosi a Milano, Sophia Benassila (Education and Skills Building Specialist) e Ludovica Barbato (Skills Building and Job Orientation Consultant) hanno offerto un’importante prospettiva sul lavoro dell’UNICEF e sulla sua collaborazione con il nostro centro di ricerca SaperinRete e la rete Ridap dei CPIA in Italia. L’intervista che segue è il segno una fruttuosa collaborazione e   anticipa la loro partecipazione al prossimo ciclo di #webinarSaperi, in programma a partire dal 9 aprile le cui iscrizioni online sono aperte.      Qual è l’approccio dell’UNICEF*nei confronti dell’istruzione dei minori migranti? I minori stranieri non accompagnati (MSNA) hanno diritto allo sviluppo fisico, mentale e sociale nonché al diritto-obbligo di frequentare la scuola prima di poter entrare nel mondo del lavoro (artt. 27 e 28 della Convenzione sui diritti dell’infanzia, art. 34 della Costituzione italiana, D.L. 296/2006, D.L. 47/2017). È cruciale garantire loro l’accesso a un’istruzione di qualità il prima possibile e con coerenza durante la loro permanenza nel sistema di accoglienza. Questo obiettivo diventa ancor più urgente tenendo presente il breve lasso di tempo che hanno prima di diventare maggiorenni e che la maggior parte delle opportunità educative e formative sono gratuite solo per gli adolescenti sotto i 18 anni. Per l’UNICEF è quindi fondamentale garantire ai MSNA un accesso tempestivo alle informazioni chiave sulle opportunità di istruzione e formazione e orientamento professionale. Fin dalle prime fasi della loro inclusione sociale in Italia e durante tutta la loro permanenza nel sistema di accoglienza, è necessario aumentare la loro consapevolezza sui loro diritti e doveri nell’ambito del sistema educativo italiano, sulle proprie competenze e abilità pregresse, sui propri obiettivi professionali, sui documenti e requisiti per entrare nel mondo del lavoro in Italia, nonché sui diritti dei lavoratori e i rischi di condizioni di lavoro irregolari. Quali sfide principali affrontano i minori migranti nel ricevere un’istruzione di qualità? Degli oltre 23.000 minori stranieri non accompagnati registrati nel sistema di accoglienza italiano, oltre il 73% ha un’età compresa tra i 16 e i 17 anni. A ridosso del compimento dei 18 anni – che si traduce per molti nell’uscita dal sistema di accoglienza e assistenza riservato ai minorenni – i minori stranieri non accompagnati (MSNA) e i giovani rifugiati e migranti hanno a disposizione una finestra di tempo molto limitata per dotarsi delle conoscenze e delle competenze necessarie per una transizione di successo all’età adulta e all’autonomia. Quindi, hanno poco tempo per imparare l’italiano, assolvere all’obbligo scolastico e formativo e acquisire le competenze tecniche e trasversali necessarie per entrare nel mercato del lavoro. Le barriere linguistiche, i bassi livelli di scolarizzazione, la mancanza di motivazione e le difficoltà relazionali all’arrivo – spesso esacerbate da traumi vissuti durante il viaggio – possono fare la differenza nella loro scelta di intraprendere, proseguire o abbandonare percorsi di istruzione e formazione. Molti hanno un accesso limitato alle informazioni sui percorsi scolastici, formativi e sulle opportunità di lavoro che offre il territorio in cui sono inseriti. Altri affrontano ostacoli o lunghe procedure per ottenere il riconoscimento dei loro titoli ed esperienze professionali. Inoltre, per molti MSNA e giovani migranti e rifugiati la priorità è trovare lavoro nell’immediato e supportare le loro famiglie nei Paesi di origine. Di conseguenza, sono più esposti all’abbandono scolastico e molti rischiano di diventare facile preda di gruppi criminali o di entrare in reti di lavoro irregolari, con elevati rischi di violenza, abuso e sfruttamento. Come l’UNICEF collabora con i governi e le organizzazioni locali per migliorare l’accesso all’istruzione per i minori migranti? Dal 2016, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia è operativo in Italia con un team distaccato dell’Ufficio Regionale per l’Europa e l’Asia Centrale (UNICEF ECARO, con sede a Ginevra), con il mandato di collaborazione con il Governo italiano in materia di protezione, istruzione e inclusione sociale di minorenni e giovani, con particolare attenzione a coloro che si trovano in situazioni di svantaggio – in accordo con le raccomandazioni e osservazioni conclusive del Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Tra gli interventi in ambito educativo e formativo, l’UNICEF collabora con le autorità nazionali, incluso il Ministero dell’Istruzione e del Merito e gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, con l’obiettivo di sperimentare e documentare modelli didattici innovativi volti a facilitare lo sviluppo di competenze, l’orientamento, la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale di minorenni in situazioni di svantaggio, inclusi i minori e giovani migranti e rifugiati. Quali programmi specifici l’UNICEF ha implementato per sostenere l’istruzione dei minori migranti? L’azione dell’UNICEF in Italia ha attivato fin da subito la sperimentazione di percorsi innovativi di sviluppo delle competenze di minori e giovani migranti e rifugiati. Tra questi, il percorso UPSHIFT di sviluppo delle competenze trasversali e di educazione all’imprenditorialità, che ha coinvolto dal 2018 al 2021 ragazzi e ragazze migranti e rifugiati/e in laboratori creativi improntati sul learning-by-doing, in cui hanno avuto l’opportunità di analizzare le sfide legate al proprio vissuto e percorso migratorio e trasformarle in soluzioni innovative sotto forma di prodotti o servizi a impatto sociale. Dal 2023, l’UNICEF ha attivato i laboratori Skills4YOUth incentrati sullo sviluppo delle competenze e l’orientamento professionale di MSNA e giovani migranti e rifugiati di 15-24 anni presso strutture di accoglienza e Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) in tutto il territorio nazionale. Si tratta di un’iniziativa che fa parte del progetto “PROTECT – Protecting Children on the Move” finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) e volto a rafforzare il sistema di accoglienza in Italia. L’intervento vede coinvolto l’UNICEF e le principali autorità nazionali, tra cui il Ministero dell’Interno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’azione è promossa grazie anche alle sinergie con la rete del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) e le Prefetture per il coinvolgimento delle diverse strutture di accoglienza, nonché grazie alla collaborazione con la Rete Italiana Istruzione degli Adulti (RIDAP) dei CPIA sul territorio. Il progetto ha un duplice obiettivo: da un lato, l’azione implementa laboratori di orientamento professionale direttamente

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