Il nuovo quaderno della ricerca sulla “cura educativa in carcere”
Pubblicato il 9 Gennaio 2026
Da oggi è disponibile in formato digitale La cura educativa in carcere. L’istruzione carceraria tra pena e rieducazione, il nuovo Quaderno della ricerca del CRRS&S CPIA Lombardia, curato da Corrado Cosenza.
Questo quaderno nasce da una domanda essenziale, tanto semplice quanto scomoda: che cosa significa educare là dove la libertà è sospesa? Non una questione tecnica né settoriale, ma un interrogativo che tocca il cuore del patto costituzionale e il senso pubblico dell’istruzione. La scuola in carcere non è raccontata come esperienza marginale o residuale, ma come uno dei luoghi in cui più chiaramente si misura la qualità civile di una società.
Il volume prende le mosse da un dato spesso rimosso: il carcere non è un “altrove” separato, bensì uno spazio che concentra e rende visibili fragilità sociali, povertà educative e biografie interrotte. In questo contesto, l’istruzione degli adulti diventa un esercizio di equilibrio continuo tra vincoli e possibilità, tra regole ferree e apertura al futuro. Educare, qui, non significa semplificare, ma assumere la complessità.
I contributi raccolti nel quaderno attraversano questo terreno senza indulgenze e senza scorciatoie. Mettono a fuoco il lavoro quotidiano di chi insegna in carcere, l’esposizione umana e professionale che questo comporta, il valore delle didattiche attive come strumenti di riappropriazione di sé, il nesso tra istruzione, formazione professionale e reinserimento, il dialogo – spesso faticoso – tra scuola e trattamento penitenziario. Ne emerge una scuola che non promette salvezze, ma restituisce parola; che non cancella il passato, ma riapre possibilità di pensarsi ancora. In carcere, dove il tempo è segnato dall’attesa, l’aula diventa uno spazio in cui il sapere non serve solo ad acquisire competenze, ma a ridare senso, memoria, futuro. Un luogo fragile, certo, ma capace di generare fiducia.
La cura educativa in carcere si rivolge a docenti, dirigenti scolastici, educatori, operatori penitenziari e a tutti coloro che sono coinvolti, a vario titolo, nell’istruzione degli adulti. È un quaderno che non alza la voce, ma chiede attenzione; che non offre soluzioni preconfezionate, ma invita a pensare. Perché educare nei luoghi della pena significa, oggi più che mai, interrogare l’educazione nella sua verità più esigente.
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Webinar di presentazione del Quaderno di Ricerca
Martedì 10 febbraio 2026, alle ore 17.00, si terrà sulla piattaforma Google Meet l’evento online di presentazione del Quaderno della ricerca La cura educativa in carcere. L’istruzione carceraria tra pena e rieducazione. L’incontro, rivolto a docenti, dirigenti scolastici ed educatori, sarà un’occasione di confronto e approfondimento sui temi affrontati nel volume, offrendo uno spazio di dialogo tra riflessione pedagogica, responsabilità istituzionale ed esperienza educativa sul campo.
Non una semplice presentazione editoriale, ma un momento pubblico di restituzione e di discussione, pensato per interrogare il senso dell’educare nei contesti di maggiore complessità e per condividere pratiche, domande e prospettive che attraversano oggi la scuola in carcere e l’istruzione degli adulti.
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